Saputi

Storia Cantina

Il fondatore, Angelo Saputi, nella prima metà del XX secolo, creò una delle prime cantine marchigiane con vini di grande carattere. l’Azienda passò al figlio, Adriano, che con passione e devozione continuò l’ampliamento della cantina costruendone una nuova nel 1962 a ridosso di un monte chiamato in epoca picena “Castru Vecchiu”.

Da quell’anno in poi la famiglia si impegnò nello sviluppo dell’attività introducendo, oltre all’autoctona Ribona, anche nuove varietà di uve come Sangiovese, Montepulciano, Passerina, Chardonnay,  Merlot e Sauvignon Blanc.

La tradizione vuole che con il termine Ribona si volesse sottolineare il fatto che fosse due volte buona (Ri-Bona), inoltre ai tempi della mezzadria nelle campagne Marchigiane il vino era considerato un alimento e perciò si puntava molto alla quantità prodotta, questo creava l’esigenza di farlo durare il più possibile.

Ovviamente non essendoci le tecnologie di oggi, i contadini si erano ingegnati prendendo i grappoli migliori in vigna e dopo un periodo appesi in cantina, aggiungevano i chicchi sgranati ai mosti (da qui il termine fare le grane) che con i loro zuccheri facevano “Ri-petere” la fermentazione ridando longevità al vino.

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