Marotti Campi

Storia Cantina

La Marotti Campi è un’Azienda familiare al 100%
Nella metà dell’800 la famiglia Marotti acquistò la proprietà nella contrada Sant’Amico di Morro d’Alba e vi edificò la villa come centro dell’Azienda mezzadrile.

Morro d’Alba è uno dei Castelli di Jesi sorto attorno al 1000 come avamposto militare famoso per il suo camminamento di ronda detto La Scarpa. Su questi dolci colline incorniciate dall’Appennino e dal vicino mare Adriatico, la contrada Sant’Amico era già un insediamento in epoca romana, sulla strada che collega Jesi alla città costiera di Senigallia. Sono terre fertili e generose, da sempre vocate all’agricoltura, al centro delle due D.O.C. che meglio esprimono il legame unico tra la vite, il territorio, i suoi uomini e la storia: Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico ed il Lacrima di Morro d’Alba DOC.

ll Lacrima è un vitigno antico dai tratti semi-aromatici coltivato esclusivamente nel territorio di Morro d’Alba e comuni limitrofi. Coltivato da generazioni di contadini del luogo questo delicato ed unico vitigno ha rischiato l’estinzione. Quando nel 1985 gli venne riconosciuta la D.O.C. ne erano rimasti appena 7 ettari. Non essendo stato oggetto di particolari selezioni clonali, il Lacrima è un’uva difficile da gestire in vigna prima ed in cantina dopo.
Solo l’adattamento a questa terra, l’esperienza e la pazienza di chi ogni giorno la calpesta nei filari, sono in grado di portare in cantina un frutto perfettamente maturo e sano. Per far esprimere il meglio da questo vitigno occorre la massima cura in tutte le fasi produttive ed è per questo che abbiamo sempre vinificato esclusivamente le nostre uve.

Il Verdicchio è un vitigno molto antico, autoctono, orgoglio dell’enologia marchigiana, che in questo territorio ha trovato l’ambiente e gli uomini per dare vita a vini unici, riconosciuti tra i più importanti bianchi d’Italia.
E’ estremamente versatile e come dimostra il suo disciplinare può essere interpretato in tanti modi. Da giovane è più austero, di grande struttura, sapido e minerale con il suo inconfondibile retrogusto piacevolmente ammandorlato. In invecchiamento i suoi profumi evolvono e compare un naso molto complesso di miele di acacia, agrumi, e le tante sfumature che variano da luogo a luogo e da un produttore all’altro con una ricchezza espressiva che non stanca mai.

 

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